Dal 2 febbraio 2026 è aperto lo sportello per la presentazione delle domande relative alla nuova edizione del Fondo PMI 2026, gestito dall’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) in collaborazione con la Commissione europea e con gli Uffici nazionali di proprietà industriale, tra cui l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).
Il Fondo PMI 2026 è finalizzato a sostenere le imprese che intendono massimizzare il valore dei propri attivi di proprietà intellettuale, offrendo assistenza finanziaria per le spese relative alla tutela di marchi, brevetti, disegni e varietà vegetali.
Il Fondo PMI 2026 è uno strumento di cofinanziamento a fondo perduto, attuato mediante voucher, destinato alla copertura parziale delle spese sostenute dalle imprese per la protezione dei diritti di proprietà industriale.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 20.128.000 euro.
La misura finanzia le seguenti attività.
1. Voucher 2 – Marchi, disegni e modelli
Il Voucher 2 finanzia le tasse per:
Il rimborso è riconosciuto fino a un massimo di 700 euro per beneficiario, con le seguenti intensità:
2. Voucher 3 – Brevetti
Il Voucher 3 copre le spese relative a:
L’agevolazione è pari al 75% delle spese ammissibili, entro i seguenti limiti:
3. Voucher 4 – Varietà vegetali comunitarie
Il Voucher 4 finanzia le tasse di deposito e di esame online per la protezione delle varietà vegetali comunitarie.
Il contributo è pari al 75% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 1.500 euro per beneficiario.
Possono accedere al Fondo PMI 2026:
La definizione di PMI è quella prevista dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea, basata su:
Sono ammissibili le spese relative a:
Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda di voucher. Non sono ammesse spese antecedenti alla richiesta.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale dedicato dell’EUIPO.
La procedura prevede:
A seguito dell’approvazione del voucher, l’impresa può procedere con il pagamento delle tasse o dei servizi e successivamente richiedere il rimborso secondo le modalità indicate nel bando.
Le domande possono essere trasmesse:
La procedura è “a sportello”. Le domande vengono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Lo sportello può chiudere anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse disponibili.
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