Il Ministero del Turismo ha pubblicato due avvisi di manifestazione di interesse relativi alla quota del 20% delle risorse del Fondo unico nazionale per il turismo.
Gli avvisi riguardano:
La dotazione complessiva della quota ministeriale è pari a 10,54 milioni di euro: 5 milioni per la parte corrente 2026 e 5,54 milioni per il conto capitale 2026-2028.
Il Fondo unico nazionale per il turismo è stato istituito dalla legge di Bilancio 2022, all’articolo 1, commi 366 e 368, della legge n. 234/2021.
Il Fondo è articolato in due componenti:
Per il 2026, il meccanismo di riparto prevede due canali: l’80% delle risorse è destinato a iniziative cofinanziate dalle Regioni, mentre il restante 20% finanzia progetti cofinanziati direttamente dal Ministero del Turismo. Gli avvisi appena pubblicati riguardano proprio questa seconda quota.
Rispetto alla precedente annualità, il 2026 introduce un assetto più definito del riparto delle risorse.
La principale novità è la stabilizzazione del criterio 80/20: l’80% delle risorse passa attraverso la programmazione regionale, mentre il 20% viene assegnato tramite avvisi ministeriali.
Altra differenza riguarda il conto capitale, che assume una dimensione triennale 2026-2028. Questo consente di finanziare interventi più complessi, anche articolati in lotti funzionali, purché conclusi entro il 31 dicembre 2028.
L’avviso relativo alla parte corrente finanzia interventi non strutturali, collegati alla promozione turistica e alla valorizzazione dell’offerta.
Sono ammissibili, ad esempio, progetti per:
Le attività devono concludersi entro il 31 dicembre 2026.
L’avviso di conto capitale riguarda invece investimenti materiali e infrastrutturali, con effetti durevoli sul sistema turistico.
Possono rientrare, tra gli altri:
Gli interventi devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2028.
Possono presentare domanda soggetti pubblici e privati con finalità coerenti con la promozione turistica.
Tra i beneficiari rientrano:
Per entrambe le linee di intervento, il FUNT 2026 riconosce un contributo massimo pari al 75% del costo complessivo del progetto ammesso.
Il restante 25% deve essere coperto con risorse proprie del soggetto proponente oppure tramite cofinanziamento di terzi, già formalizzato al momento della domanda con un atto giuridicamente vincolante.
Le spese devono essere coerenti con il progetto presentato e rispettare i limiti previsti dagli avvisi, comprese le regole sulla tracciabilità e sull’assenza di doppio finanziamento pubblico.
La domanda deve essere presentata dal 30 aprile al 30 maggio 2026 solo tramite la piattaforma ministeriale.
Alla richiesta devono essere allegati i documenti previsti dagli avvisi, tra cui:
Le modalità di erogazione cambiano in base alla linea di finanziamento e all’importo concesso.
Per la parte corrente, il contributo può essere erogato in un’unica soluzione per importi più contenuti oppure in più tranche, con saldo a rendicontazione.
Per il conto capitale, l’erogazione avviene generalmente per stati di avanzamento: una quota iniziale all’assegnazione, una quota intermedia al raggiungimento del 50% dell’intervento e il saldo finale dopo la conclusione e la verifica delle spese.
La rendicontazione finale deve avvenire:
Il mancato rispetto del cronoprogramma, l’assenza del CUP, la mancata tracciabilità delle spese o il doppio finanziamento delle stesse voci possono comportare la revoca del contributo.
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