Giudice ordinario compentente nella rivalsa tra sostituito e sostituto d'imposta

Pubblicato il 31 maggio 2010 La corte di Cassazione emana la sentenza numero 8312, in data 8 aprile 2010. Vi afferma il principio di diritto a norma del quale, nella giurisdizione sui rapporti tra sostituito (dipendente) e sostituto d'imposta (datore), le controversie relative al legittimo e corretto esercizio del diritto di rivalsa delle ritenute alla fonte versate dal datore di lavoro, volontariamente o coattivamente, sono prerogativa del giudice ordinario, non già di quello tributario. La ragione sta nella circostanza che il rapporto tra le parti è di tipo privatistico, al quale resta estraneo l’esercizio del potere impositivo. In questo ambito il patto è, cioè, del tutto irrilevante per il Fisco, che per accertare e riscuotere i tributi agirà utilizzando gli ordinari strumenti offerti dalle singole leggi d’imposta ed esclusivamente contro colui che risulterà il vero soggetto passivo, non verso il soggetto accollante. Unicamente in questo caso, l’eventuale controversia sarà competenza del giudice tributario.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Proprietari di fabbricati - Stesura del 22/1/2026

25/03/2026

Omicidio: stop ai diritti sulle spoglie per chi causa la morte

25/03/2026

Whistleblowing, manifestazioni di interesse per iscrizione all'elenco Ets entro il 13 aprile

25/03/2026

Colf e badanti: ultimi giorni per il versamento dei contributi

25/03/2026

Proprietari fabbricati Federproprietà. Rinnovo Ccnl

25/03/2026

Avvocati cassazionisti: al via l’esame 2026 per l’iscrizione all'albo speciale

25/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy