Giustizia: criteri per assumere 1400 unità di personale amministrativo

Pubblicato il 08 marzo 2018

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2018, è stato pubblicato il decreto del ministero della Giustizia datato 31 gennaio 2018 concernente l'individuazione dei criteri e delle priorità delle procedure di assunzione di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell'amministrazione giudiziaria.

Nelle premesse del provvedimento, viene sottolineata la necessità di procedere all'adozione di misure di coordinamento con i criteri e le modalità che regolano le procedure assunzionali, mediante l'integrazione di quelli rivolti all'assunzione di 1400 unità di personale amministrativo non dirigenziale, a tempo indeterminato, per come autorizzate ai sensi dell'articolo 1, comma 489, della Legge n. 205/2017 (Legge di bilancio 2018).

Le 1400 unità saranno ripartite individuando 1300 posti per Assistente giudiziario e 100 posti per Funzionario giudiziario.

Modificato il testo del Decreto del 20 ottobre 2016

Nel dettaglio, le novità introdotte prevedono, in primo luogo, che la destinazione prevista dal decreto 21 aprile 2017 del contingente di centoventi posti di Assistente giudiziario, debba essere conservata, prevedendo, al posto dello scorrimento di graduatorie in corso di validità alla data di entrata in vigore della Legge n. 232/2016, lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico per ottocento posti a tempo indeterminato per il medesimo profilo professionale, pubblicata in data 14 novembre 2017.

Aggiungendo, poi, al Decreto del 20 ottobre un apposito articolo 3-ter, viene disciplinata la ripartizione del contingente del personale amministrativo da assumere, che avverrà:

a) 1300 posti per assistente giudiziario, mediante scorrimento dalla graduatoria del concorso pubblico per 800 posti di Assistente giudiziario, nei limiti dei candidati che risultano dichiarati idonei dalla predetta graduatoria;

b) 100 posti per Funzionario giudiziario, mediante scorrimento dalle graduatorie in corso di validità alla data di entrata in vigore della Legge n. 205/2017.

Il provvedimento, in definitiva, consente al ministero di attingere dalla graduatoria del concorso a 800 posti ulteriori 1520 posizioni (per un totale di 2.820 unità).

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