I dottori commercialisti a sostegno del sistema Paese nel momento di crisi

Pubblicato il 19 maggio 2010

In occasione della terza Conferenza nazionale che si terra oggi, 19 maggio, a Roma, Claudio Siciliotti, presidente del Cndcec, tirerà le somme sull’andamento della professione nel corso dell’ultimo anno.

Con l’occasione si analizzeranno anche i dati relativi ai redditi e ai volumi d’affari riferiti al periodo d’imposta 2008 e si metterà in evidenza come essi abbiano tenuto nell’anno di inizio della crisi. Poi, passando all’esame dei valori riferiti all’anno d’imposta 2009, si noterà come essi addirittura hanno evidenziato un incremento rispetto all’anno precedente.

Il tutto a sostegno della tesi che gli studi professionali, nonostante le difficoltà attraversate dal sistema economico nazionale, hanno dimostrato un’ottima capacità di adattamento e una buona vitalità. Segnale questo sicuramente molto incoraggiante e positivo, con riferimento al ruolo svolto dall’intera categoria. Proprio alle professioni, infatti, viene attribuito il merito di aver consentito al sistema Paese di reggere in un momento storico difficile come quello che si sta attraversando. Secondo quanto emerge, infatti, anche dal “Rapporto Italia su Stato, imprese e professioni” (curato dall’Irdcec) “i liberi professionisti rappresentano l’unica componente del mercato del lavoro italiano che continua a crescere nonostante la crisi e nonostante il calo generalizzato che ha colpito il lavoro autonomo”.

Oltre alla buona tenuta dei risultati, durante la terza Conferenza annuale si ribadirà anche il ruolo centrale che la professione di dottore commercialista ha assunto nel corso degli ultimi periodi. Come anticipato dallo stesso Siciliotti, l’occasione della Conferenza sarà gradita anche per parlare di temi molto importanti come: la pressione fiscale e l’eventuale riforma del sistema nazionale con un rapporto più equo tra Fisco e contribuente, il nuovo ruolo della revisione legale dei conti e il futuro delle professioni a seguito dell’eventuale tanto attesa riforma.

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