Il datore rischia se non porta a termine la sanatoria

Pubblicato il 31 ottobre 2009

Il costo della rinunzia alla sanatoria di colf e badanti può essere molto alto per i datori di lavoro. La precisazione viene dal ministero dell’Interno, con la circolare n. 6466 del 29 ottobre 2009, in cui si legge che la rinuncia alla dichiarazione di emersione nel corso della procedura comporta l’archiviazione del procedimento con le conseguente applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.

Il caso si riferisce a chi ha presentato l’istanza di regolarizzazione di un extracomunitario e poi decide di rinunciare a portare a termine la sanatoria. Quest’ultima, infatti, potrà considerarsi conclusa solo con la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo sportello unico per l’immigrazione e la comunicazione di assunzione all’Inps. Nel caso di mancato completamento della procedura di regolarizzazione, per rinuncia da parte del datore di lavoro, ecco le conseguenze: qualora vi sia occupazione di lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno o con permesso scaduto, revocato o annullato, reclusione dai sei mesi ai tre anni e multa di 5mila euro per ogni lavoratore. A ciò, si può aggiungere una maxi sanzione che consiste in una multa da 1.500 e 12mila euro per lavoratore, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Precompilata 2026, guida Entrate online: accesso, invio, scadenze e novità

04/05/2026

Piano Casa del Governo, spinta all’housing sociale e investimenti privati

04/05/2026

Lavoro, salario giusto e rider: nuove regole e tutele

04/05/2026

Smart working: mancata informativa, stop al DURC per benefici normativi e contributivi

04/05/2026

Decreto Carburanti ter: nuove accise su benzina e gasolio dal 2 maggio 2026

04/05/2026

Responsabilità solidale negli appalti: F24 senza compensazione

04/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy