Il decreto liberalizzazioni in commissione Industria al Senato

Pubblicato il 22 febbraio 2012 Con modifiche al testo in tema di assicurazioni il decreto liberalizzazioni (ddl 3110 di conversione del decreto-legge sulle liberalizzazioni), ora in Commissione Industria al Senato, inizierà l’iter parlamentare il 29 febbraio in Senato per essere, poi, presentato alla Camera entro il 2 marzo 2012. Alcune integrazioni sul versante assicurazioni prevedono la stretta alle frodi, con l’inasprimento delle pene (si rischia fino a 5 anni), l'istituzione di una banca dati anagrafe testimoni e di una banca dati anagrafe danneggiati e il tetto ai risarcimenti per danno biologico, non sarà dato in caso di lesioni di piccola entità come il classico colpo di frusta, a meno di certificazione medico-legale.

Restano aperti i nodi sul tribunale delle imprese, le farmacie e le professioni.

Nel testo anche l’eliminazione della disparità di trattamento delle carrozzerie non autorizzate alla riparazione, relativamente ai rimborsi da parte delle Compagnie che vedeva una decurtazione del 30% rispetto alle autorizzate.

Sempre in tema di assicurazioni verte la nuova disposizione sui mutui, che andranno accompagnati da una polizza vita, ma da scegliere tra almeno due, proposte dalla banca. Inoltre, si potrà accendere un mutuo anche senza aver aperto un conto corrente, che in ogni caso diventa gratis per i pensionati con assegni sotto i 1.500 euro.

Infine, un interessante emendamento all’articolo 5 del Decreto, sulla tutela amministrativa contro le clausole vessatorie, dei relatori - Bubbico (Pd) e Vicari (Pdl) - prevede sanzioni pecuniarie nei confronti dei professionisti che inseriscono nei contratti con i consumatori clausole vessatorie (verificate dall’Authority) che si concludono mediante adesione a condizioni generali di contratto o con la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari.
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