Il manager non risponde delle sanzioni per gli illeciti commessi in una succursale

Pubblicato il 26 maggio 2011 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11481 del 25 maggio 2011, accogliendo il ricorso di una grande azienda che era stata sanzionata dalla Regione per aver esposto in una delle sue succursali prodotti privi delle indicazioni di provenienza, conferma la responsabilità dell’azienda ma mette al riparo il rappresentate legale dagli eventuali illeciti commessi.

Trattandosi di grandi aziende, il manager, infatti, non risponde delle sanzioni amministrative se il fatto illecito è stato commesso in una delle unità territoriali autonome che costituiscono l’impresa e la cui direzione è affidata ad un soggetto appositamente investito di mansioni direttive. Di fronte a tali circostanze non è possibile ravvisare un vincolo fra amministratore e azienda e, quindi, è sufficiente la presenza di un direttore che si occupa della succursale per sollevare da ogni responsabilità solidale con l'azienda il rappresentante legale. Ovviamente, di tal fatto non può giovare l’azienda, che resta obbligata al pagamento delle sanzioni.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Conti intestati a terzi: regole per l'accertamento

07/05/2026

Concessione dei buoni pasto: regole per una corretta gestione

07/05/2026

Buoni pasto tra esenzione e regole operative: istruzioni per l’uso

07/05/2026

Ferie collettive: come richiedere il differimento contributivo

07/05/2026

Nuova Sabatini rifinanziata nel 2026

07/05/2026

Bonus Giovani 2026: fuori le trasformazioni di contratti a termine oltre 12 mesi

07/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy