Il reddito illegittimamente conseguito dalla Sas non può essere imputato al singolo professionista

Pubblicato il 05 settembre 2013 Con la sentenza n. 20262 depositata il 4 settembre 2013, la Corte di cassazione ha accolto il ricorso presentato da un odontoiatra contro la decisione con cui la Commissione tributaria provinciale aveva ritenuto legittimo un avviso di accertamento a lui notificato e sulla cui base gli era stato imputato il reddito percepito da una Società in accomandita semplice a favore della quale lo stesso aveva effettuato alcune prestazioni regolarmente fatturate.

Secondo l'amministrazione finanziaria, infatti, la società aveva svolto attività odontoiatrica nonostante il divieto imposto dalla Legge n. 1815/1939, e, conseguentemente, le prestazioni odontoiatriche rese ai pazienti della suddetta società andavano ricondotte ai professionisti che le avevano fatturate.

Mentre in primo grado la Commissione tributaria regionale aveva dato ragione all'odontoiatra, in secondo grado l'organo giudicante aveva affermato che il rapporto tra medico e paziente fosse da considerare “diretto” anche fiscalmente e che la Sas non poteva sostituirsi al medico libero professionista nel percepire gli onorari dovuti.

Detta ultima statuizione è stata, tuttavia, ribaltata dalla Suprema corte di legittimità che, investita della questione dal contribuente, ha sottolineato come il reddito invalidamente conseguito da una società per lo svolgimento di attività professionale protetta non può essere imputato, solo ed esclusivamente a causa della nullità del rapporto contrattuale ed in mancanza di ulteriori e diversi elementi, al professionista che ha svolto detta attività, fatturata, in favore della società medesima.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Scadenza 16 marzo per l’invio di CU e consegna al percipiente

13/03/2026

Telecamere per multe stradali non a norma privacy: sanzione del Garante

13/03/2026

Rimborso IVA UE: errore nella trasmissione non fa perdere il diritto

13/03/2026

Ravvedimento speciale CPB, ultima chiamata

13/03/2026

Responsabilità del commercialista per violazioni della società

13/03/2026

Rating di legalità: nuovo regolamento dal 16 marzo 2026

13/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy