Il Tribunale di Roma sulla ristrutturazione dei debiti

Pubblicato il 24 novembre 2009 Con decreto del 5 novembre 2009, il Tribunale di Roma si è pronunciato in materia di ristrutturazione dei debiti fornendo chiarimenti in ordine ai poteri di controllo del Tribunale e al contenuto della relazione del professionista.

Il caso esaminato dai magistrati romani riguardava un accordo di ristrutturazione di una società, ex art. 182 bis, L. Fall., che si inseriva in un più ampio progetto di risanamento di un gruppo imprenditoriale.

Circa i poteri del giudice, nel decreto viene precisata la facoltà di richiedere, all'imprenditore, la documentazione che consenta di esprimere la valutazione in questione.

Il Tribunale deve quindi verificare che sia stata depositata tutta la documentazione richiesta nonchè l'idoneità dei documenti stessi. Tra questi, la relazione del professionista circa l'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione si compone di un'attestazione sulla veridicità dei dati aziendali indicati nel piano di ristrutturazione e di un'attestazione sulla attuabilità del piano e dell'accordo.

Il controllo di legalità del giudice sulla relazione – continua il Tribunale – è finalizzato a valutare  sia che nella relazione siano rinvenibili gli elementi necessari affinchè la relazione assolva alla funzione di fornire ai creditori ed ai terzi interessati la conferma della veridicità dei dati aziendali e di sottoporre al loro giudizio utili elementi di valutazione sull'attuabilità dell'accordo, sia la coerenza e la completezza logico-argomentativa del discorso asseverativo dell'attestatore. La valutazione, in ogni caso, deve prescindere da ogni considerazione sulla convenienza ed il merito dell'accordo o del piano.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy