Imposta di registro unica anche se l'atto contiene più cessioni di quote

Pubblicato il 26 agosto 2013 Con sentenza n. 70/64/2013, la Commissione tributaria regionale di Milano, sede distaccata di Brescia, ha accolto il ricorso presentato da un notaio che si era opposto alla decisione con cui i giudici di primo grado avevano confermato un avviso di liquidazione relativo ad una scrittura privata, autenticata dal professionista, la cui imposta di registro era stata determinata in misura fissa.

Con il detto avviso, l'Ufficio aveva operato una riliquidazione dell'imposta sull'assunto che l'atto interessato aveva ad oggetto 12 cessioni di quote di Srl, ciascuna delle quali – a parere dell'agenzia delle Entrate e della Ctp – avrebbe dovuto essere assoggettata a imposta di registro in misura fissa.

I giudici regionali, in tale contesto, hanno aderito alle doglianze avanzate dal ricorrente e sottolineato come, nella specie, i vari negozi giuridici erano riconducibili ad un unico contratto contenente più disposizioni.

In particolare – si legge nel testo della decisione – nella formulazione unitaria dell'atto notarile de quo non era ravvisabile alcun intento elusivo dell'imposta; secondo la Commissione tributaria regionale, infatti, la presenza di una società cedente, pur nello spezzettamento delle varie quote tra i diversi soci, "era un chiaro sintomo della volontà negoziale dei cendenti di dismettere in un unico contesto le quote relative alla sua partecipazione alla società oggetto della cessione".
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