Imprese, lo Stato non dà più fondi a chi è condannato

Pubblicato il 05 novembre 2007

Una novità contenuta nel pacchetto sicurezza adottata per la lotta alla criminalità riguarda i finanziamenti pubblici. Si tratta della disposizione che estende quanto previsto dalla disciplina antimafia ad alcune tipologie di reato, come il falso in bilancio, la bancarotta, la violazione della disciplina antievasione e della disciplina antinfortunistica. Nello specifico, la norma vieta alle pubbliche amministrazioni ed alle società controllate o partecipate dallo Stato la sovvenzione di attività imprenditoriali quando chi ha richiesto l’intervento o chi svolge funzioni di amministrazione, direzione e controllo all’interno della società richiedente abbia riportato una condanna definitiva anche solo con sentenza di primo grado. Inizialmente la fedina penale pulita sarà attestata con l’autocertificazione aziendale, successivamente le amministrazioni pubbliche interessate dovranno sollecitare il casellario a produrre il certificato dei carichi pendenti.   

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Pensione lavoratori precoci: c'è tempo fino al 31 marzo

19/03/2026

Compliance contributiva: arrivano gli ISAC

19/03/2026

Dirigenti Agenzie marittime. Rinnovo

19/03/2026

CCNL Olio e margarina Alimentari industria - Accordo del 26/2/2026

19/03/2026

Industria olearia e margariniera. Rol

19/03/2026

Aree di crisi industriale complessa: istruzioni per la mobilità in deroga 2026

19/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy