Imu terreni agricoli, spiegazioni dal Mef

Pubblicato il 04 febbraio 2015 Con la risoluzione n. 2/df del 3 febbraio 2015 il ministero dell'Economia risponde a due quesiti sull'esenzione Imu per i terreni agricoli, ex Dl 4/2015.

Il chiarimento sull'aliquota

L'aliquota dei terreni agricoli è quella standard del 7,6 per mille se i Comuni non hanno “approvato per i detti terreni specifiche aliquote”. Il Dl 4/2015 non richiama la regola, ma non la abroga. Per specifica aliquota si intende, spiega il Mef, quella deliberata ad hoc per i terreni, non quella riferita in delibera ad esempio per la categoria “altri immobili”, che non è specifica per i terreni.

Il chiarimento sui terreni parzialmente montani in affitto o comodato

Secondo il Dl 4/2015 i terreni nei Comuni parzialmente montani, dell’elenco ISTAT, sono esenti Imu se appartenenti a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

L’esenzione, spiega il Mef, si applica anche in caso di concessione in affitto o comodato a questi soggetti, ma solo se il proprietario sia coltivatore diretto o Iap. Al contrario, se il proprietario non ha la qualifica il terreno è soggetto ad Imu. E ciò vale anche anche in caso di esenzione prevista dal decreto interministeriale 28 novembre 2014.

Dunque, ai fini dell'esenzione devono avere la qualifica di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (Iap) sia il proprietario che chi ne ha la concessione in affitto o in comodato.

Si precisa che la disposizione fiscale non e` suscettibile di intervenire sulle condizioni richieste dalla normativa di settore diretta a stabilire i requisiti per la qualifica di CD o IAP, iscritto nella previdenza agricola, con la conseguenza che, per applicare l’estensione di cui alla lett. b) in commento, e` necessario che il concedente possieda e conduca almeno un altro terreno.
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