Indebito oggettivo. Interessi dalla costituzione in mora

Pubblicato il 14 giugno 2019

Le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno precisato i termini relativi al decorso degli interessi nelle ipotesi di ripetizione di indebito oggettivo.

Domanda, anche stragiudiziale

Con la sentenza n. 15895 del 13 giugno 2019, hanno evidenziato che il termine “domanda”, utilizzato nel testo dell’articolo 2033 del Codice civile - ai sensi del quale, letteralmente, “Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda - non va inteso come riferito esclusivamente alla domanda giudiziale ma comprende anche gli atti stragiudiziali aventi valore di costituzione in mora, ai sensi dell’articolo 1219 C.c.

I giudici della Suprema corte hanno così risolto il contrasto esistente, in materia, nella giurisprudenza di legittimità.

Oneri di allegazione per eccezione di prescrizione

Nella medesima decisione, pronunciata nell’ambito di una causa tra una banca e un risparmiatore, le SS. UU. hanno enunciato un ulteriore principio di diritto, in tema di oneri di allegazione delle parti per opporre l'eccezione di prescrizione.

Hanno così stabilito che "l'onere di allegazione gravante sull'istituto di credito che, convenuto in giudizio, voglia opporre l'eccezione di prescrizione al correntista che abbia esperito l'azione di ripetizione di somme indebitamente pagate nel corso del rapporto di conto corrente assistito da un apertura di credito, è soddisfatto con l'affermazione dell'inerzia del titolare del diritto, e la dichiarazione di volerne profittare, senza che sia anche necessaria l'indicazione di specifiche rimesse solutorie".

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy