Indennizzo diretto l’Antitrust chiede modifiche al decreto

Pubblicato il 08 febbraio 2006

L'Antitrust ha espresso un severo parere, già inviato alla Presidenza del Consiglio e al ministero per le Attività produttive, sullo schema di decreto di applicazione dell'indennizzo diretto, al fine di chiederne una sua più ampia riformulazione. Lo scopo del Garante della concorrenza e del mercato è quello di tutelare il consumatore attraverso meccanismi che evitino le tentazioni di cartello tra imprese assicuratrici su prezzi e parametri tecnici; garantire la più ampia applicazione dell'indennizzo diretto; fissare tempi certi affinché moduli incompleti o inapplicabilità di procedure diventino degli alibi per ritardare i tempi di liquidazione dei premi. Il decreto, attuando l'articolo 150 del nuovo Codice delle assicurazioni, dovrebbe disciplinare la procedura rapida di risarcimento per gli incidenti, nei casi di danni ai veicoli e lesioni lievi al conducente. Il timore dell'Antitrust è che la costituzione di uno o più consorzi per l'organizzazione e la gestione del sistema di risarcimento diretto, tramite l'individuazione di parametri tecnici ed economici, possa produrre comportamenti anticoncorrenziali (veri e propri cartelli) che incidano direttamente nella liquidazione dei danni.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Autostrade Anas - Ipotesi di accordo del 18/12/2025

28/01/2026

Autostrade Anas. Rinnovo

28/01/2026

CCNL Terziario pmi Federterziario - Stesura del 29/12/2025

28/01/2026

Terziario pmi Federterziario. Ccnl

28/01/2026

NASpI: ultimi giorni per la comunicazione di reddito presunto

28/01/2026

Fondo di Tesoreria INPS: nuovo criterio dinamico dal 2026 solo per le aziende già attive

28/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy