Infortunio in itinere: tutela contro tutti i rischi durante il percorso casa-lavoro

Pubblicato il 23 aprile 2014 Con comunicato del 10 aprile 2014, l’INAIL ha fatto sapere di aver riconosciuto l’infortunio in itinere ad una donna che durante il tragitto lavoro-casa era stata aggredita e stuprata.

Al di là del caso specifico, ciò che emerge dalla notizia divulgata è che – come l’Avv. Generale dell’Istituto ha dichiarato – tale riconoscimento rappresenta una declinazione del principio generale relativo agli infortuni in itinere, disciplinato dall’art. 12, D.Lgs. n. 38/2000, che tutela i lavoratori contro tutti i rischi legati alla strada, durante il percorso dal luogo dell’abitazione a quello di lavoro e viceversa.

Quindi, mentre sono escluse dalle tutele solo le situazioni riconducibili a ipotesi di rischio elettivo – come l’uso non necessario di mezzo privato, le interruzioni e deviazione dal normale tragitto, condotte colpevoli come l’uso di alcolici, ecc. – l’Istituto ha dato il via libera a rischi non connessi alla circolazione di veicoli come il rischio di aggressioni, violenza, rapina, ecc., avvenuti nel tragitto casa-lavoro e viceversa.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Inail, obbligo codice Cnel dal 12 gennaio. Cosa cambia

27/01/2026

Congedo parentale fino a 14 anni solo per dipendenti. Contatore da aggiornare

27/01/2026

Casa familiare: convivenza di coniuge e figli non vale accettazione dell’eredità

27/01/2026

Rottamazione quinquies e CPB: precisazioni dal Fisco

27/01/2026

Contributi sanitari integrativi: non imponibili anche senza rapporto di lavoro

27/01/2026

Imposta di soggiorno: il gestore risponde davanti al giudice tributario

27/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy