Infortunio risarcito dal datore se l’incidente non integra il presupposto del “rischio elettivo”

Pubblicato il 17 agosto 2009

L’incidente subito dal dipendente che non ha rispettato uno stop mentre si recava al lavoro con la propria auto e che gli ha causato gravi lesioni, deve essere indennizzato come infortunio in itinere. Di conseguenza, l’Inail può aumentare il premio aziendale relativo all’assicurazione infortuni e malattie professionali a carico del datore di lavoro anche se è palese che il dipendente non ha rispettato il codice della strada.

Lo stabilisce la sentenza n. 14655/2009 della Corte di Cassazione. La violazione delle norme del codice stradale integrano il cosiddetto “rischio elettivo” che negano l’indennizzo solo se volontariamente si è compiuta l’infrazione, negli altri casi (anche non fermarsi allo stop) sono applicabili le valutazioni dell’infortunio “in itinere” dato che “in questo caso viene richiesto un maggior grado di responsabilità da parte del lavoratore, in ragione della temporanea sua sottrazione all’ambito strettamente aziendale organizzato dal datore di lavoro”.

Roberta Moscioni

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Malattia e licenziamento: la Cassazione ribadisce il limite del periodo di comporto

16/03/2026

Scadenza 16 marzo per l’invio di CU e consegna al percipiente

13/03/2026

Telecamere per multe stradali non a norma privacy: sanzione del Garante

13/03/2026

Rimborso IVA UE: errore nella trasmissione non fa perdere il diritto

13/03/2026

Ravvedimento speciale CPB, ultima chiamata

13/03/2026

Responsabilità del commercialista per violazioni della società

13/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy