Il 17 febbraio 2026 l’Inps ha reso nota con comunicato stampa la presentazione a Roma, presso Palazzo Chigi, del nuovo portale della famiglia e della genitorialità, la piattaforma digitale che riunisce in un unico spazio oltre quarantasprestazioni erogate dall’Istituto e più di trecento servizi offerti da altre pubbliche amministrazioni, secondo una logica di interoperabilità istituzionale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione dei servizi pubblici e rappresenta un’evoluzione strutturale nell’organizzazione delle misure di sostegno a favore delle famiglie, dei genitori e dei nuclei con figli. Il Portale non introduce nuove prestazioni e non modifica la normativa vigente, ma interviene sull’accessibilità, sulla semplificazione e sull’integrazione delle procedure.
Vediamone la struttura, la funzionalità, la logica organizzativa e gli impatti operativi, con particolare attenzione agli aspetti di coordinamento interistituzionale e semplificazione procedurale.
La presentazione ufficiale del Portale della Famiglia e della Genitorialità è avvenuta alla presenza del Presidente INPS Gabriele Fava e del Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella.
L’iniziativa si colloca nel contesto di un progressivo riassetto dei servizi pubblici secondo una logica di:
Il Portale si inserisce nel paradigma del cosiddetto welfare generativo, inteso come modello di intervento che:
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un punto di accesso unico alle misure connesse alla genitorialità, alla nascita, alla crescita dei figli, alla disabilità e al sostegno sociale.
Dal punto di vista organizzativo, l’intervento rappresenta un tassello del più ampio progetto di riorganizzazione dei servizi INPS per “eventi della vita”, già avviato negli anni precedenti.
Il portale è strutturato secondo una logica tematica ed esperienziale, superando la tradizionale suddivisione per singole prestazioni.
La home page evidenzia i principali servizi attivi e organizza i contenuti in sette sezioni principali.
Questa impostazione consente di correlare le prestazioni ai momenti chiave della vita familiare, anziché richiedere al cittadino una conoscenza preventiva della singola misura.
L’accesso avviene tramite:
L’esperienza utente è progettata con:
Il Portale aggrega oltre quaranta prestazioni erogate dall’INPS.
Platea dei beneficiari
Secondo i dati illustrati in sede di presentazione, le misure per figli e genitorialità riguardano oltre dieci milioni di ragazzi, circa 6,5 milioni di nuclei familiari risultano interessati e il numero complessivo di utenti che interagiscono annualmente con l’INPS è significativamente superiore.
Uno degli elementi più rilevanti del portale è l’integrazione con oltre 300 servizi di altre Pubbliche Amministrazioni.
Questa integrazione si articola in diverse categorie.
Servizi amministrativi
Il portale consente l’accesso a informazioni e procedure relative a:
Salute e servizi sanitari
Tra i servizi informativi collegati figurano:
Supporto socio-assistenziale
Il portale include riferimenti a:
Questa sezione assume particolare rilievo per gli operatori del settore sociale e per gli avvocati che assistono famiglie in condizioni di vulnerabilità.
Molte misure collegate alla genitorialità sono subordinate alla presentazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
La concentrazione delle prestazioni in un unico ambiente digitale:
Alcune misure, come l’Assegno Unico Universale (AUU), le indennità di maternità ed i bonus sociali, possono avere riflessi sulla posizione fiscale del contribuente.
Un ambiente integrato può agevolare infatti:
La concentrazione di informazioni sensibili in un unico ecosistema digitale impone un’attenzione particolare alla protezione dei dati personali.
Il trattamento dei dati deve avvenire nel rispetto:
L’interoperabilità tra banche dati pubbliche richiede dunque protocolli di sicurezza adeguati, la tracciabilità degli accessi e la limitazione delle finalità del trattamento.
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