Insinuazione al passivo fallimentare: anche il Fisco deve rispettare il termine annuale

Pubblicato il 12 ottobre 2011 I lunghi termini previsti per la formazione dei ruoli e l'emissione delle cartelle esattoriali non possono costituire una esimente di carattere generale dal rispetto del termine annuale di cui all'articolo 101 della Legge Fallimentare per la presentazione delle istanze tardive di insinuazione al passivo fallimentare. Ed infatti, l'Amministrazione finanziaria è tenuta, come tutti gli altri creditori, a rispettare, in linea di principio, il detto termine ordinario di un anno.

E' quanto ricordato dai giudici di Cassazione nel testo della sentenza n. 20910 depositata l'11 ottobre 2011 con riferimento ad una vicenda in cui il fallimento di una società per azioni si era opposto alla tardiva insinuazione al passivo del Fisco il cui ritardo era stato ritenuto dai giudici di merito come “incolpevole” in considerazione del tempo necessario per la formazione del ruolo.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo di Tesoreria INPS, nuovo modello SC34: cosa cambia e come si compila

17/02/2026

Credito d’imposta ZES Unica 2026: approvato il modello per il contributo aggiuntivo

17/02/2026

Intelligenza Artificiale: le linee guida degli avvocati di Roma

17/02/2026

Incentivi Ebitemp: plafond, destinatari e tipologie

17/02/2026

Decreto flussi: ripartizione delle quote per lavoro subordinato non stagionale

17/02/2026

Consulenti del Lavoro: esami di Stato solo con praticantato presso iscritti all’Ordine

17/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy