Integrazione sociale minori Prevale sul credo

Pubblicato il 12 gennaio 2017

I genitori non possono vietare ai propri figli la frequentazione di corsi obbligatori, solo perché li ritengono contrari alla loro fede religiosa. L’integrazione dei minori nel contesto sociale in cui vivono - in particolar modo se, come nella specie, stranieri - assume difatti prevalenza rispetto al credo religioso.

E’ quanto enunciato dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo, con sentenza depositata il 10 gennaio 2017 (ricorso n. 29086/12), rigettando il ricorso di due genitori di cittadinanza svizzera ma di origine turca, che avevano vietato alle due figlie minori di frequentare i corsi di nuoto obbligatori secondo il sistema scolastico elvetico, in quanto misti. 

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy