Irregolare compilazione del quadro SO del 770: come regolarizzare

Pubblicato il 19 ottobre 2022

Come sanare la violazione degli obblighi di compilazione del quadro SO del modello 770? E’ la domanda posta all’Agenzia delle Entrate da una fiduciaria che interviene, come controparte, nelle cessioni, anche di azioni e partecipazioni, e nelle altre operazioni che possono generare plusvalenze imponibili di natura finanziaria (articolo 67, comma 1, lettere da c a c-quinquies del Tuir).

Tuttavia, fa presente che, per quanto riguarda il periodo d'imposta 2020 ha omesso di indicare nel Quadro SO i dati relativi a talune operazioni effettuate.

Dati del Modello 770, quadro SO: chi lo compila

L’Agenzia, in primo luogo, rammenta che intermediari ed altri soggetti (banche, SIM, società fiduciarie, agenti di cambio, notai, società di gestione del risparmio, commercialisti, ragionieri) sono tenuti ad effettuare, tramite il quadro SO del Modello 770, all’Agenzia la comunicazione dei dati relativi a:

effettuate nell’anno precedente.

L’obbligo di comunicazione non sorge se è stata esercitata l’opzione per l’imposta sostitutiva di cui agli artt. 6 e 7 del D.lgs. n. 461/1997 (regimi del risparmio amministrato e gestito).

In materia va segnalata la circolare agenziale n. 45/2010 la quale prevede che:

- nel quadro SO devono essere segnalate le operazioni in grado di produrre reddito, realizzate nell'ambito di rapporti che non possono beneficiare di alcuna opzione per l'applicazione dei regimi sostitutivi ex articoli 6 e 7, del Dlgs n. 461/1997, per scelta del contribuente o per previsione normativa.

La circolare evidenzia, inoltre, che l’obbligo di segnalazione attiene alle operazioni suscettibili (anche potenzialmente e in futuro) di produrre redditi per chi le ha promosse.

Dunque, l'intermediario ha l’obbligo di comunicare l'ammontare delle operazioni in cui è intervenuto, anche in qualità di controparte ma non i redditi attinenti alle operazioni.

Violazioni sui dati del quadro SO: regolarizzazione

Tramite la risposta n. 517 del 18 ottobre 2022, l’Agenzia fornisce indicazioni su come rimediare alla violazione riguardante i dati da comunicare all'amministrazione finanziaria relativi alle singole operazioni, a prescindere dal mezzo di comunicazione utilizzato (quadro SO, modello 770).

La violazione è punita con una sanzione da 516 a 5.164 euro.

La regolarizzazione avviene, si specifica, mediante la presentazione - per l'anno d'imposta 2020 - di una dichiarazione integrativa del modello 770/2021, indicando nel quadro SO le operazioni omesse.

E’ inoltre possibile avvalersi del ravvedimento operoso in ordine al pagamento delle sanzioni, applicando l’importo ridotto per ogni mancata comunicazione.

Invece, l’utilizzo del ravvedimento operoso non consente di applicare il cumulo giuridico il quale spetta agli uffici in sede di contestazione della violazione.

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