Jobs Act, no della Consulta al calcolo rigido ed automatico

Pubblicato il 29 giugno 2020

Con comunicato del 25 giugno 2020, l'Ufficio Stampa della Corte Costituzionale dà notizia che l'organo di conformità è tornato a pronunciarsi sui criteri di determinazione dell'indennità risarcitoria da licenziamento illegittimo formalmente viziato. La questione di legittimità, sollevata dai Tribunali di Bari e di Roma, verte, in particolare, sull'inciso dell'art. 4, Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23, secondo cui nelle ipotesi di licenziamento illegittimo, con appurata violazione formale o procedurale, spetta al lavoratore un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale "di importo pari ad una mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio".

Invero, come precedentemente affermato nella sentenza n. 194 del 2018 relativamente all'art. 3, comma 1, del soprarichiamato Decreto Legislativo, la Corte sottolinea l'impossibilità, per il legislatore, di predeterminare il costo del licenziamento illegittimo, dovendo ritenersi opportuno, diversamente, che il giudice possa effettuare una discrezionale valutazione del caso concreto, seppur con l'indicazione di una soglia minima ed una massima.

In attesa della pubblicazione della Sentenza, l'Ufficio Stampa della Corte rende noto che l'inciso "di importo pari a una mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio", quale criterio rigido ed automatico legato esclusivamente all'anzianità di servizio, è stato dichiarato incostituzionale.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Precompilata 2026, guida Entrate online: accesso, invio, scadenze e novità

04/05/2026

Piano Casa del Governo, spinta all’housing sociale e investimenti privati

04/05/2026

Lavoro, salario giusto e rider: nuove regole e tutele

04/05/2026

Smart working: mancata informativa, stop al DURC per benefici normativi e contributivi

04/05/2026

Decreto Carburanti ter: nuove accise su benzina e gasolio dal 2 maggio 2026

04/05/2026

Responsabilità solidale negli appalti: F24 senza compensazione

04/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy