Ko l'accertamento basato su movimenti bancari riferiti alla vita privata

Pubblicato il 27 dicembre 2010 La Corte di cassazione, con ordinanza n. 23428 del 2010, confermando le sentenze dei giudici di merito, ha riconosciuto l'illegittimità di un accertamento Irpef da parte del Fisco a seguito di indagini bancarie effettuate sui conti correnti di un imprenditore e della moglie.

I giudici di legittimità hanno avallato gli accertamenti svolti dai giudici di primo e secondo grado verificando che i trasferimenti di denaro oggetto di indagini bancarie erano da imputare prevalentemente alla sfera personale della moglie e non ad attività riferibili a spostamenti di denaro per conto della società di cui il marito era socio. In conclusione gli uffici fiscali hanno errato nel non distinguere le attività bancarie svolte nell'ambito familiare da quelle riguardanti l'attività imprenditoriale.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Commercio e turismo intersettoriale Cifa - Accordo integrativo del 18/11/2025

13/01/2026

Ccnl Commercio turismo intersettoriale Cifa. Modifiche

13/01/2026

CDM, sì al ddl caregiver: contributo fino a 400 euro al mese

13/01/2026

Concordato semplificato: chiariti presupposti, utilità e risorse esterne

13/01/2026

Diritto speciale Livigno 2026: misure su carburanti e oli combustibili

13/01/2026

Isee 2026: nuove franchigie, DSU aggiornata e ricalcolo delle prestazioni Inps

13/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy