La cooperazione fra Stati sul Fisco cerca una strategia

Pubblicato il 29 marzo 2009 La necessità di predisporre strumenti giuridici di cooperazione internazionale che diano la possibilità di prevenire in futuro le cause che hanno prodotto la crisi finanziaria attuale si fa sempre più stringente. Già in alcuni ambiti un lavoro simile è stato fatto, ad esempio nel campo fiscale. Ora si tratta di stabilire se la regolamentazione della cooperazione debba avvenire attraverso la casistica e norme di carattere generale oppure con strumenti di hard o soft law. Pare, per l’autore, più concreto rivolgere lo sguardo verso le forme di hard law come le convenzioni multilaterali aperte alla firma anche di Stati che non hanno concorso alla negoziazione. In tal modo gli Stati sarebbero più vincolati e gli operatori economici sarebbero incentivati a non intraprendere rapporti con Paesi non collaborativi.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Pensione lavoratori precoci: c'è tempo fino al 31 marzo

19/03/2026

Compliance contributiva: arrivano gli ISAC

19/03/2026

Dirigenti Agenzie marittime. Rinnovo

19/03/2026

CCNL Olio e margarina Alimentari industria - Accordo del 26/2/2026

19/03/2026

Industria olearia e margariniera. Rol

19/03/2026

Aree di crisi industriale complessa: istruzioni per la mobilità in deroga 2026

19/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy