La disciplina aziendale vincola il licenziamento

Pubblicato il 04 marzo 2013 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4197 del 20 febbraio 2013, conferma la decisione della Corte d'Appello che ritiene illegittimo il licenziamento di un dipendente per abbandono del posto di lavoro.

Il caso riguarda un lavoratore che improvvisamente lascia il posto di lavoro durante l'attività lavorativa e per questo viene licenziato. I giudici, appurate le ragioni esposte dal dipendente per motivare una simile azione – l'allontanamento era stato causato dal necessario ricorso a cure mediche per rimuovere un corpo estraneo dall'occhio e del fatto era stato avvertito il diretto superiore – sottolineano come tale condotta non avesse provocato interruzione della produzione aziendale né danno né pericolo a cose e persone.

Presupposto questo necessario per rendere lecito il licenziamento, così come è previsto dal codice disciplinare aziendale. In mancanza di tali condizioni il licenziamento non è giustificato. Respinto così il ricorso presentato dal datore di lavoro.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Epar: il welfare che sostiene lavoratori e famiglie con 12 bandi

13/05/2026

INAIL: operativo il nuovo servizio online “Istanza di rateazione” per debiti contributivi

13/05/2026

Corte Costituzionale: retroattiva la lex mitior per le sanzioni amministrative

13/05/2026

Magistrati onorari: illegittima la rinuncia ai diritti UE dopo la stabilizzazione

13/05/2026

CPB 2026-2027: approvata la nuova metodologia per i soggetti ISA

13/05/2026

Fondi interprofessionali 2026: nuove Linee Guida su governance e formazione

13/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy