Epar: il welfare che sostiene lavoratori e famiglie con 12 bandi

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Dodici sono i bandi che Epar ha reso noti sul proprio sito istituzionale a disposizione dei lavoratori dipendenti delle aziende aderenti all’Ente: attraverso questi avvisi, Epar eroga contributi economici una tantum finalizzati al rimborso o al sostegno di specifiche spese sostenute nel corso dell’anno precedente.

Comprendere il funzionamento dei bandi Epar è fondamentale per evitare errori nella compilazione della richiesta e aumentare le possibilità di accesso ai contributi previsti: vediamo dunque nel dettaglio quali sono le possibilità offerte ai lavoratori di aziende aderenti all’Ente, come fare la domanda e le condizioni di accesso per i primi quattro bandi a disposizione dei lavoratori, rimandando ai prossimi articoli la disamina degli altri otto.

Bandi a sportello: cosa significa

Uno degli elementi principali che caratterizza i bandi Epar è la modalità di assegnazione delle prestazioni tramite “bando a sportello”, intendendosi con tale espressione una procedura nella quale le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. In pratica, le richieste vengono valutate man mano che arrivano fino all’esaurimento delle risorse economiche stanziate per il singolo avviso.

Questo sistema differisce dai bandi con graduatoria, nei quali invece tutte le domande vengono raccolte entro una determinata data e successivamente valutate.

Il singolo lavoratore aderente può presentare istanza per ben due bandi.

Nel caso dei bandi Epar, dunque:

  1. il lavoratore presenta la domanda;
  2. Epar verifica il possesso dei requisiti;
  3. la richiesta viene protocollata in ordine cronologico;
  4. il contributo viene assegnato fino a esaurimento fondi.

La rapidità nella presentazione della domanda assume quindi un ruolo particolarmente importante: anche i lavoratori in possesso di tutti i requisiti potrebbero infatti non ottenere il contributo qualora le risorse disponibili risultino già terminate.

Scadenza per la presentazione delle domande

La maggior parte dei bandi Epar per i lavoratori prevede come termine finale di presentazione delle domande il 31 dicembre dell’anno in corso.

I lavoratori interessati devono peraltro prestare attenzione a due aspetti:

  • la scadenza temporale prevista dal bando;
  • la disponibilità residua delle risorse economiche.

Un altro elemento importante riguarda il periodo delle spese ammissibili: i contributi Epar fanno generalmente riferimento a spese sostenute nell’anno precedente rispetto alla presentazione della domanda.

Ad esempio:

  • il bonus spese veterinarie riguarda i costi sostenuti nell’anno precedente;
  • il contributo libri scolastici si riferisce alle spese dell’anno scolastico precedente;
  • il bonus spese mediche riguarda le spese riferite all’anno precedente.

Per questo motivo, il lavoratore deve conservare con attenzione ricevute, fatture e documentazione di pagamento relativa alle spese effettuate.

Come vengono valutate le richieste

Le domande presentate per i bandi Epar vengono sottoposte a una verifica amministrativa da parte dell’Ente, che accerta:

  • il possesso dei requisiti previsti dal bando;
  • la completezza della documentazione;
  • la correttezza formale della domanda;
  • la conformità delle spese dichiarate.

La valutazione delle richieste avviene, come detto, secondo l’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

Durante la fase istruttoria, Epar verifica in particolare:

  1. l’adesione dell’azienda all’Ente;
  2. l’anzianità contributiva del lavoratore;
  3. la tipologia di spesa sostenuta;
  4. la validità delle ricevute e delle fatture;
  5. la presenza dei documenti obbligatori.

Ma vediamo ora cosa offrono i singoli bandi.

Bonus spese veterinarie

Si tratta di una misura di welfare integrativo prevista dai bandi Epar 2025 e dedicata ai lavoratori dipendenti che hanno sostenuto costi per la cura e l’assistenza sanitaria dei propri animali domestici.

Negli ultimi anni le spese veterinarie hanno infatti assunto un peso sempre più rilevante all’interno del bilancio familiare: visite specialistiche, interventi sanitari, esami diagnostici e trattamenti terapeutici possono comportare costi elevati, soprattutto in presenza di animali anziani o con patologie croniche.

Attraverso il bonus veterinario Epar, l’Ente mette dunque a disposizione un contributo economico una tantum destinato a sostenere parzialmente queste spese, erogato tramite procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibil per i lavoratori dipendenti delle aziende aderenti a Epar che rispettano i requisiti previsti dal bando.

Quali spese sono ammesse

Il bonus spese veterinarie Epar riguarda le spese sostenute per la cura degli animali domestici nel corso dell’anno 2025.

Le spese devono essere:

  • documentate;
  • riferite a prestazioni veterinarie effettivamente erogate;
  • sostenute dal lavoratore richiedente;
  • tracciabili tramite fattura o ricevuta.

Tra le principali spese ammesse rientrano:

  • visite veterinarie;
  • controlli clinici;
  • prestazioni specialistiche;
  • cure mediche;
  • trattamenti sanitari;
  • esami diagnostici;
  • interventi veterinari;
  • prestazioni terapeutiche.

Il bando richiede una certificazione veterinaria che attesti la prestazione effettuata, la spesa sostenuta ed il collegamento tra il trattamento e l’animale domestico del richiedente.

Per ottenere il contributo è necessario quindi allegare:

  1. fattura o ricevuta del veterinario;
  2. copia del pagamento effettuato;
  3. documentazione sanitaria relativa alla prestazione.

NOTA BENE: le spese prive di documentazione fiscale oppure non riconducibili a cure veterinarie non possono essere ammesse al contributo Epar.

Requisiti relativi agli animali domestici

Il bonus veterinario Epar è destinato esclusivamente alle spese sostenute per animali domestici di proprietà del lavoratore richiedente: per questo motivo, il bando richiede la presentazione di un’autocertificazione che attesti la proprietà dell’animale.

La documentazione deve consentire a Epar di verificare:

  • il collegamento tra il richiedente e l’animale;
  • la coerenza tra le spese sostenute e il soggetto beneficiario;
  • la finalità sanitaria della prestazione veterinaria.

Possono accedere al contributo i lavoratori dipendenti di aziende aderenti a Epar con almeno dodici mensilità di contribuzione ed in possesso della documentazione prevista dal bando.

Per i lavoratori stagionali, le dodici mensilità possono essere cumulative e non continuative.

Il bando prevede inoltre una quota riservata ai portatori di handicap fino al 50% delle disponibilità economiche stanziate.

Importi

Il bonus spese veterinarie Epar prevede l’erogazione di dieci prestazioni economiche e l’importo del contributo è pari a:

  • 150 euro per i lavoratori beneficiari;
  • 200 euro per i dipendenti di aziende che applicano un CCNL CIFA-CONFSAL.

Come presentare la domanda

Per richiedere il bonus veterinario Epar è necessario presentare la documentazione prevista dal bando entro il termine stabilito.

I principali documenti richiesti sono:

  • modello di Richiesta Prestazioni [Mod.Ps_1];
  • certificazione veterinaria;
  • fattura o ricevuta fiscale;
  • copia del pagamento;
  • autocertificazione della proprietà dell’animale;
  • modello di adesione all’Ente.

Contributo libri scolastici

Il contributo libri scolastici Epar rappresenta una misura di welfare integrativo dedicata ai lavoratori dipendenti e alle loro famiglie a sostegno delle spese sostenute per l’acquisto di libri scolastici e testi universitari; anche questo contributo viene erogato tramite procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all’esaurimento delle risorse stanziate dal bando.

Chi può ottenere il contributo

Il contributo libri scolastici Epar è rivolto a sostenere le spese che i lavoratori sostengono per i propri figli iscritti a percorsi scolastici o universitari.

Per accedere al bonus è necessario che:

  • l’azienda del lavoratore abbia aderito regolarmente a Epar;
  • il lavoratore possieda almeno dodici mensilità contributive;
  • la domanda venga presentata entro i termini previsti dal bando;
  • siano rispettati tutti i requisiti amministrativi richiesti.

Per i lavoratori stagionali, le dodici mensilità possono essere cumulative e non necessariamente continuative.

Il bando Epar prevede inoltre una quota riservata ai minori portatori di handicap, fino al 50% delle disponibilità economiche stanziate, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Possono quindi accedere al contributo:

  • lavoratori dipendenti aderenti a Epar;
  • studenti lavoratori;
  • figli dei lavoratori iscritti all’Ente;
  • nuclei familiari in possesso della documentazione richiesta.

Non possono invece ottenere il beneficio:

  • i lavoratori privi dei requisiti contributivi;
  • i soggetti che presentano documentazione incompleta;
  • i richiedenti che utilizzano modulistica diversa da quella ufficiale;
  • le domande inviate oltre la scadenza prevista.

Spese ammesse

Il contributo libri scolastici Epar riguarda le spese sostenute per libri scolastici, testi universitari e materiale didattico previsto dai percorsi di studio con riferimento all’anno scolastico o accademico precedente rispetto alla presentazione della domanda.

Per ottenere il contributo è necessario che le spese siano:

  • documentate;
  • tracciabili;
  • riferibili al beneficiario;
  • coerenti con finalità scolastiche o universitarie.

La documentazione fiscale deve attestare il tipo di materiale acquistato, l’importo sostenuto, la data dell’acquisto ed il soggetto che ha effettuato il pagamento.

Le spese prive di ricevuta fiscale o fattura non possono essere riconosciute da Epar.

Importi

Il bando contributo libri scolastici Epar 2025 prevede l’erogazione di venti prestazioni economiche.

Gli importi previsti dal contributo sono:

  • 100 euro per i lavoratori beneficiari;
  • 150 euro per i dipendenti di aziende che applicano un CCNL CIFA-CONFSAL; l’importo maggiorato rappresenta una misura premiale collegata all’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti nell’ambito del sistema CIFA-CONFSAL.

Contributo ausili e protesi mediche

Il contributo ausili e protesi mediche Epar rappresenta una misura di welfare sanitario integrativo prevista dai bandi Epar e destinata ai lavoratori dipendenti che hanno sostenuto spese per l’acquisto o il noleggio di dispositivi medici, ausili sanitari e protesi.

Scopo del contributo è offrire un sostegno economico concreto ai lavoratori che affrontano costi legati alla salute e all’assistenza sanitaria personale; in molti casi, infatti, l’acquisto di ausili medici o il noleggio di dispositivi sanitari può comportare spese elevate, soprattutto in presenza di patologie croniche, disabilità temporanee o necessità riabilitative.

Attraverso questo bonus, Epar interviene con un contributo economico una tantum erogato, anch’esso, tramite procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Quali dispositivi rientrano nel bando

Il contributo ausili e protesi mediche Epar riguarda le spese sostenute per:

  • acquisto di ausili medici;
  • noleggio di dispositivi sanitari;
  • acquisto di protesi;
  • noleggio di protesi mediche;
  • dispositivi utilizzati per finalità terapeutiche o assistenziali.

Le spese devono riferirsi all’anno precedente rispetto alla presentazione della domanda (ovvero, il 2025)..

Rientrano generalmente tra i dispositivi ammessi:

  • ausili ortopedici;
  • dispositivi per la mobilità;
  • protesi mediche;
  • supporti sanitari;
  • strumenti riabilitativi;
  • ausili utilizzati per l’assistenza personale.

Il bando richiede che le spese siano documentate, fiscalmente tracciabili, riferibili al lavoratore beneficiario e coerenti con finalità sanitarie o assistenziali.

La documentazione fiscale deve dunque attestare il tipo di dispositivo acquistato o noleggiato, l’importo sostenuto, la data della spesa ed il soggetto che ha erogato la prestazione o fornito il dispositivo.

Le spese non documentate oppure prive di collegamento con finalità mediche non possono essere ammesse al contributo Epar.

Acquisto e noleggio di ausili medici

Il bando Epar riconosce il contributo sia per l’acquisto sia per il noleggio di ausili e protesi mediche, previsione che consente ai lavoratori di ottenere un sostegno economico anche nei casi in cui il dispositivo sanitario venga utilizzato temporaneamente, ad esempio durante:

  • percorsi riabilitativi;
  • periodi post-operatori;
  • recuperi funzionali;
  • trattamenti terapeutici temporanei.

Per ottenere il contributo è necessario dimostrare:

  1. l’effettiva spesa sostenuta;
  2. la natura sanitaria del dispositivo;
  3. il pagamento del servizio o dell’acquisto;
  4. la coerenza della documentazione allegata.

Le spese possono essere dimostrate tramite:

  • fatture;
  • ricevute fiscali;
  • quietanze;
  • documenti di noleggio;
  • attestazioni di pagamento.

Il lavoratore deve inoltre verificare che la documentazione risulti leggibile e completa di tutti gli elementi richiesti da Epar.

Come ottenere il contributo

Per accedere al contributo ausili e protesi mediche Epar è necessario rispettare specifici requisiti previsti dal bando.

Possono richiedere il bonus:

  • lavoratori dipendenti aderenti a Epar;
  • dipendenti di aziende regolarmente iscritte all’Ente;
  • lavoratori con almeno dodici mensilità contributive;
  • lavoratori in possesso della documentazione richiesta.

Per i lavoratori stagionali, le dodici mensilità possono essere cumulative e non necessariamente continuative.

Il bando prevede inoltre una quota riservata ai portatori di handicap fino al 50% delle disponibilità economiche stanziate.

Il contributo viene assegnato:

  1. in ordine cronologico di presentazione;
  2. previa verifica dei requisiti;
  3. fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Contributo upgrade Sanarcom Epar

Si tratta di una misura di welfare sanitario integrativo prevista dai bandi Epar e destinata ai lavoratori dipendenti che hanno scelto di estendere al proprio nucleo familiare il piano di assistenza sanitaria offerto dal Fondo Sanarcom.

Negli ultimi anni l’assistenza sanitaria integrativa ha assunto infatti un ruolo sempre più importante all’interno del welfare contrattuale: le coperture sanitarie aggiuntive consentono ai lavoratori di accedere a prestazioni mediche, visite specialistiche, rimborsi sanitari e servizi di prevenzione che si affiancano alle tutele garantite dal Servizio Sanitario Nazionale.

Attraverso il contributo upgrade Sanarcom Epar, l’Ente sostiene dunque economicamente i lavoratori che decidono di ampliare la copertura sanitaria includendo anche i propri familiari nel piano assistenziale Sanarcom.

Anche questo contributo viene erogato tramite procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all’esaurimento delle risorse disponibili previste dal bando.

L’estensione del piano sanitario Sanarcom consiste dunque nella possibilità di includere nel piano assistenziale anche i componenti del nucleo familiare del lavoratore aderente.

Attraverso questa estensione, i familiari possono beneficiare di:

  • coperture sanitarie integrative;
  • rimborsi per prestazioni mediche;
  • visite specialistiche;
  • esami diagnostici;
  • servizi sanitari convenzionati;
  • prestazioni assistenziali previste dal Fondo.

L’attivazione dell’upgrade comporta generalmente il pagamento di una quota aggiuntiva da parte del lavoratore: il contributo Epar nasce proprio con l’obiettivo di sostenere economicamente questa spesa.

Il bonus upgrade Sanarcom Epar riguarda quindi le somme sostenute dal lavoratore per:

  • estendere il piano sanitario al nucleo familiare;
  • aderire all’upgrade sanitario previsto dal Fondo;
  • mantenere attiva la copertura integrativa familiare.

Le spese devono riferirsi all’anno 2025.

Requisiti

Per accedere al contributo upgrade Sanarcom Epar è necessario rispettare specifici requisiti previsti dal bando.

Possono richiedere il contributo:

  • lavoratori dipendenti aderenti a Epar;
  • lavoratori iscritti al Fondo Sanarcom;
  • dipendenti di aziende regolarmente aderenti all’Ente;
  • lavoratori con almeno dodici mensilità contributive.

Per i lavoratori stagionali, le mensilità possono essere cumulative e non necessariamente continuative.

Il bando richiede inoltre che:

  • l’azienda abbia aderito regolarmente a Epar;
  • il lavoratore abbia effettuato l’estensione del piano sanitario;
  • la domanda venga presentata entro i termini previsti;
  • la documentazione sia completa e corretta.

Il contributo è destinato esclusivamente ai lavoratori che abbiano sostenuto una spesa effettiva per l’estensione della copertura sanitaria al nucleo familiare.

Anche per questo bando Epar è prevista una quota riservata ai portatori di handicap fino al 50% delle disponibilità economiche stanziate.

Le domande vengono valutate:

  1. in ordine cronologico;
  2. previa verifica dei requisiti;
  3. fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Documentazione

Per richiedere il contributo upgrade Sanarcom è necessario allegare una serie di documenti obbligatori previsti dal bando.

I principali documenti richiesti sono:

  • modello di Richiesta Prestazioni [Mod.Ps_1];
  • modello di adesione al Fondo Sanarcom;
  • richiesta di estensione della copertura.

Cause di esclusione dai bandi Epar

I bandi Epar prevedono specifiche regole amministrative che devono essere rispettate dai lavoratori al momento della presentazione della domanda: la mancata osservanza dei requisiti previsti dagli avvisi può comportare quindi l’esclusione dalla procedura di assegnazione dei contributi economici.

Le cause di esclusione rappresentano infatti uno degli aspetti più importanti da conoscere prima di inviare la richiesta: anche in presenza delle spese ammissibili e dei requisiti contributivi, errori formali o documentazione incompleta possono determinare il rigetto della domanda.

Epar verifica infatti:

  • la correttezza della modulistica;
  • la completezza della documentazione;
  • il possesso dei requisiti richiesti;
  • il rispetto delle scadenze previste dai bandi;
  • la conformità delle spese dichiarate.

Per evitare l’esclusione dal contributo è fondamentale predisporre con attenzione tutta la documentazione e verificare preventivamente la presenza di tutti gli allegati obbligatori.

Domande incomplete o errate

Una delle principali cause di esclusione dai bonus Epar riguarda la presentazione di domande incomplete oppure compilate in modo errato.

Tra gli errori più frequenti che possono determinare il rigetto della domanda rientrano:

  • dati anagrafici incompleti;
  • omissione delle informazioni aziendali;
  • errori nella compilazione del modello di richiesta;
  • documenti non firmati;
  • allegati mancanti;
  • informazioni incoerenti tra domanda e documentazione.

Anche l’utilizzo di modulistica diversa da quella ufficiale fornita da Epar costituisce una causa espressa di esclusione prevista dai bandi.

Per questo motivo è importante:

  1. utilizzare esclusivamente i modelli ufficiali Epar;
  2. compilare tutti i campi richiesti;
  3. verificare la correttezza dei dati inseriti;
  4. controllare la presenza delle firme richieste;
  5. allegare tutti i documenti previsti dal bando.

Le domande compilate in modo sommario o prive delle informazioni necessarie possono essere escluse anche in presenza dei requisiti sostanziali richiesti.

Mancanza dei requisiti richiesti

Un’altra causa frequente di esclusione riguarda la mancanza dei requisiti previsti dai bandi Epar.

Per accedere ai contributi economici è necessario rispettare specifiche condizioni relative:

  • al lavoratore;
  • all’azienda;
  • all’anzianità contributiva;
  • alla tipologia di spesa sostenuta.

Tra i principali requisiti richiesti dai bandi Epar rientrano:

  • adesione dell’azienda all’Ente;
  • regolarità contributiva;
  • possesso di almeno dodici mensilità contributive;
  • appartenenza alle categorie beneficiarie previste dal bando;
  • sostenimento di spese ammissibili e documentate.

Nel caso dei lavoratori stagionali, le dodici mensilità possono essere cumulative e non necessariamente continuative.

La verifica dei requisiti viene effettuata direttamente da Epar durante la fase istruttoria della domanda. In assenza anche di uno solo dei requisiti previsti, il contributo non può essere riconosciuto.

Tra le situazioni che possono determinare l’esclusione rientrano:

  • azienda non aderente a Epar;
  • mancanza dell’anzianità contributiva minima;
  • assenza della documentazione attestante la spesa;
  • spese non coerenti con il bando;
  • partecipazione allo stesso bando nell’anno precedente, nei casi vietati dall’avviso.

È quindi consigliabile verificare attentamente il contenuto del singolo bando prima di procedere con la presentazione della domanda.

Presentazione oltre i termini previsti

I bandi Epar prevedono specifiche scadenze entro cui le domande devono essere trasmesse all’Ente.

La presentazione oltre i termini stabiliti, come sopra accennato, comporta automaticamente l’esclusione dalla procedura di assegnazione del contributo.

I bandi Epar, in breve

Tipologia

Beneficiari

Spese ammesse

Contributo standard

Contributo con CCNL CIFA-CONFSAL

Numero prestazioni

Bonus spese veterinarie

Lavoratori proprietari di animali domestici

Cure e visite veterinarie

150 €

200 €

10

Contributo libri scolastici

Figli dei lavoratori e studenti lavoratori

Libri scolastici e universitari

100 €

150 €

20

Ausili e protesi mediche

Lavoratori dipendenti

Ausili sanitari e protesi

150 €

200 €

10

Upgrade Sanarcom

Lavoratori iscritti al Fondo

Estensione piano sanitario familiare

100 €

150 €

10

 

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