La Ragioneria dello Stato blocca il DDL sulla malattia dei professionisti

Pubblicato il 04 marzo 2021

Gli iscritti agli ordini meriterebbero ben altra considerazione per aver garantito all'erario l'atteso gettito fiscale.

Così, Marina Calderone, presidente del Comitato Unitario delle Professioni, ha commentato la notizia del parere negativo della Ragioneria dello Stato sul DDL malattia dei professionisti volto a riconoscere il differimento dei termini relativi agli adempimenti in caso di malattia del professionista, per mancanza delle coperture finanziarie.

Nonostante la pandemia da Covid-19 abbia messo a dura prova gli studi professionali che consentono alla macchina amministrativa di funzionare regolarmente, non vi sono i presupposti finanziari per far continuare l'iter del disegno di legge volto ad evitare che un incidente o una grave ed improvvisa malattia del professionista, in grado di impedire gli adempimenti aventi scadenze con termini perentori a carico dei propri clienti, possano produrre sanzioni o danni per i clienti stessi.

Attualmente nessuna tutela è prevista per i professionisti e per i loro clienti rispetto alle sempre più stringenti scadenze ed adempimenti richiesti dallo Stato.

Il riconoscimento della predetta tutela a favore dei professionisti è, certamente, espressione del diritto alla tutela alla salute costituzionalmente garantito dall'art. 32 e, in sua conseguenza, dell'art. 4 sul Diritto al lavoro.

Con la nota pubblicata dal CUP, la Presidente Marina Calderone auspica che il Parlamento possa trovare, comunque, una soluzione affinché il Disegno di Legge concluda il suo iter.

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