La responsabilità solidale dei coniugi per la dichiarazione congiunta non viene meno con la separazione

Pubblicato il 09 ottobre 2010
Per la Cassazione – sentenza n. 20856 dell'8 ottobre 2010 - poiché per i coniugi procedere alla dichiarazione dei redditi congiunta costituisce una facoltà e non un obbligo, gli stessi, una volta esercitata detta facoltà, devono farsi carico di tutte le conseguenze, vantaggiose o svantaggiose che ne possano derivare dalla legge e che ne connotano il peculiare regime; ciò anche a prescindere dalle successive vicende matrimoniali della coppia. 

In particolare, la conseguente responsabilità solidale per il pagamento dell'imposta e accessori, iscritti a ruolo a nome del marito a seguito di accertamento, “non è influenzata dal venir meno, successivamente alla dichiarazione congiunta, della convivenza matrimoniale per separazione personale”. E' infatti da escludere – continua la Corte - che in mancanza di un'impugnativa del marito rispetto all'avviso di mora a egli notificato possa discendere la definitività dell'obbligazione tributaria nei confronti della moglie separata, “avendo costei la possibilità di impugnare autonomamente l'avviso di mora e di far valere, in tale sede, tutte le possibili ragioni di contrasto con la pretesa tributaria, in relazione anche alla mancata notifica diretta degli atti precedenti, e in primo luogo dell'avviso di accertamento”. La capacità contributiva dei coniugi – conclude la Cassazione - va difatti valutata con riguardo alla loro condizione all'epoca della dichiarazione congiunta.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy