La riforma “stecca” sulle tasse

Pubblicato il 20 febbraio 2006

La disamina di certe, nuove o rinnovate, norme contenute nel riordino delle procedure concorsuali, come realizzato in due tempi (articolo 2 del Dl n. 35/05; Dlgs n. 5/06), evidenzia la scarsa attenzione ai profili fiscali, in particolare con riguardo alle vicende tributarie ereditate dal curatore o dal commissario, che coinvolgono gli ultimi anni della gestione imprenditoriale. Sembra che le pretese del Fisco abbiano carattere "parassitario", fondandosi su un imponibile virtuale che ha origini contabili e prescinde dagli effettivi flussi di ricchezza. Il prelievo tributario ragguagliato a valori contabili positivi cui non sono seguiti eventi che potessero trasformare gl'indici di ricchezza da attesa ad effettiva, diviene squilibrato verso i creditori le cui ragioni si fondano sullo svolgimento di attività d'impresa che generano costi affrontati o da affrontare.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo patrimoniale e figli sopravvenuti: l’atto può essere revocato

02/02/2026

Zona Franca Urbana sisma centro Italia: agevolazioni contributive anche per il 2026

02/02/2026

Guida dopo l’assunzione di stupefacenti: punibile solo se pericolosa

02/02/2026

Assegno Unico per i figli a carico 2026: domande, nuovi importi e ISEE

02/02/2026

Inps: minimali retributivi, massimali e soglie aggiornate

02/02/2026

Bonus investimenti ZES unica e ZLS: pronti i modelli per i crediti d’imposta 2026-2028

02/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy