La rinuncia del credito da parte del socio va in aumento del patrimonio netto della società

Pubblicato il 15 gennaio 2014 Il 14 gennaio 2014 è stata avviata da parte dell’Organismo italiano di contabilità la pubblica consultazione sulla bozza di principio contabile Oic 28 concernente la rappresentazione del patrimonio netto. Il principio sarà consultabile fino al 17 febbraio 2014.

La novità apportata da questa nuova versione del principio contabile rispetto a quella precedente è che viene precisata la natura patrimoniale della rinuncia ai crediti dei soci.

Se finora con riferimento ai "Versamenti a titolo di finanziamento" era prevista la loro imputazione nel passivo dello Stato patrimoniale nella voce D.3 e in tale voce venivano fatti rientrate tutti quei crediti per i quali la società ha obbligo di restituzione, ora tale previsione viene ampliata con l’estensione a tutti i crediti, anche di natura commerciale, nel caso in cui la rinuncia da parte del socio sia motivata da ragioni di carattere finanziario.

Si tratta di una prassi molto attuale in questo periodo di congiuntura economica negativa che vede spesso i soci rinunciare a parte del loro credito in favore della stessa società.

L’Oic precisa ora l’esatta contabilizzazione di tale fattispecie. Ad essere interessato non sarà il conto economico, bensì si dovrà procedere con una chiusura della passività verso i soci contro l'accredito di una posta di patrimonio netto avente natura di riserva di capitale. Dunque, l’esatta operazione contabile sarà quella di imputare tali crediti nella voce "Debiti a riserve" e non in quella "Debiti a sopravvenienze".

Esiste però una condizione: la rinuncia del credito da parte del socio deve essere frutto di un atto formale che viene fatto esplicitamente nella prospettiva di rafforzare la situazione patrimoniale della società.
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