La voluntary disclosure frena in attesa della norma sull’autoriciclaggio

Pubblicato il 10 settembre 2014 La legge sulla voluntary disclosure frena il suo iter parlamentare a causa del maggior tempo richiesto dall'Esecutivo per valutare la nuova norma sull’autoriciclaggio introdotta dal disegno di legge governativo sui reati economici.

Alla ripresa dei lavori della Commissione finanze della Camera, infatti, è stato chiesto che la norma sull’autoriciclaggio venisse coordinata con il Ddl Criminalità, che è stato presentato dall’Esecutivo nel Cdm del 29 agosto 2014.

L’obiettivo è quello di un mediazione tra la formulazione molto aperta del reato di autoriciclaggio data dalla legge sulla voluntary disclosure con quella più specifica del Ddl Criminalità.

Il disegno di legge di fatto ancora non c’è (seppure licenziato), dunque, il maggior tempo richiesto è proprio necessario – come affermato dal sottosegretario all’economia Enrico Zanetti - per aspettare il deposito di quanto elaborato dal Ministero della Giustizia. La pausa servirà proprio per evitare di avere in due provvedimenti distinti due diverse formulazione della stessa norma, operando là dove possibile un collegamento.
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