L’ANCL chiede di intervenire sulle cooperative che sfruttano i lavoratori

Pubblicato il 18 ottobre 2017

L’Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con nota prot. n. 1673 dell’11 ottobre 2017, ha segnalato al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri del Lavoro, degli Interni e della Giustizia, al capo dell’INL, ai sindacati (CGIL, CISL e UIL) ed ai Presidenti di Confcooperative, Legacoop e AGCI, che proseguono le attività di sfruttamento delle prestazioni lavorative tramite un fittizio sistema cooperativistico che nell'ultimo periodo sono addirittura aumentate, creando un sistema di dumping sociale determinato da cooperative ramificate in tutta Italia.

Tali cooperative pubblicizzano la loro finalità di ridurre il costo del lavoro ed a tal fine propongono alle aziende di licenziare tutti i lavoratori che saranno poi riassunti dalle cooperative stesse ed offerti al precedente datore di lavoro con un contratto di fornitura di servizi.

Il tutto con una diminuzione dei diritti dei lavoratori che diventando soci della cooperativa accettano una riduzione dei compensi grazie anche all’applicazione di CCNL sconosciuti.

L’ANCLSU conclude la nota n. 1673/2017 chiedendo un intervento per sradicare tale sistema illecito e far cessare gli abusi sui lavoratori.

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