Largo all’import-export targato Ue

Pubblicato il 20 aprile 2009 È trascorso un anno dall’entrata in vigore (1° gennaio 2008) dei regolamenti comunitari 648/05 e 1875/06 e alla fine del primo periodo di “rodaggio” di certificazioni rilasciate si è registrato un aumento di interesse da parte degli operatori. Nei primi mesi del 2009, infatti, è decisamente cresciuto il numero delle imprese europee che operano con Paesi terzi e che hanno intrapreso il cammino per essere certificati operatore economico autorizzato (Aeo). I vantaggi dell’avere il “bollino” Aeo si registrano soprattutto nei rapporti economici e commerciali con i Paesi terzi e negli adempimenti doganali. I titolari dei certificati, essendo soggetti riconosciuti affidabili, possono godere di numerosi benefici destinati ad aumentare in ragione delle decisioni degli organismi comunitari. Al momento essi consistono nella maggiore rapidità delle procedure alle frontiere, nella riduzione dei tempi sui controlli documentali e delle merci e nel trattamento prioritario delle spedizioni. Inoltre, dallo scorso 1° gennaio, per i titolari di certificati Aeo Semplificazioni doganali e Semplificazioni doganali/Sicurezza è accelerato il procedimento per il rilascio delle autorizzazioni alle procedure domiciliate e alle autorizzazioni uniche dato che molti requisiti si considerano soddisfatti proprio dal possesso dello status di Operatore economico autorizzato. Le imprese di import-export hanno, così, il compito di presentare la domanda per ottenere lo status di Aeo e, allo stesso tempo, invogliare anche i propri partner a farsi certificare, in modo tale da distribuire i vantaggi della certificazione sull’intera catena logistica garantendo il massimo rispetto di tempi e costi.
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