L’assenza corre sul filo della truffa

Pubblicato il 16 giugno 2008
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23623/08, ha qualificato come truffa aggravata il reato commesso da un dipendente pubblico che risultava in ufficio mentre in realtà lavorava in un bar. Sempre secondo la Corte (sent. 15983/06), commette una truffa, e non un falso, anche chi ritocca i cartellini di presenza. Infine, la Corte di Legittimità (sent. 39077/03) ha ravvisato un tentativo di truffa nella condotta di chi, grazie ad un complice che timbrava al suo posto, estendeva la sua presenza in ufficio.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge annuale PMI: sì al part-time agevolato. Costi e benefici

06/02/2026

Trasparenza retributiva e parità salariale: cosa prevede il decreto approvato in CDM

06/02/2026

Inps, trascinamento delle giornate in agricoltura: adempimenti e scadenze

06/02/2026

TFR e Fondo di Tesoreria: obblighi contributivi e soglie occupazionali. Le istruzioni

06/02/2026

Sicurezza, ok del Governo: stretta su manifestazioni, armi e violenza giovanile

06/02/2026

CCNL Occhiali industria - Ipotesi di accordo del 30/1/2026

06/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy