L’assoluzione penale non basta per opporsi al diniego di autotutela

Pubblicato il 14 novembre 2012 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 19740 del 13 novembre 2012, ha sottolineato come l’impugnazione contro il diniego dell'amministrazione finanziaria di procedere con l'esercizio del potere di autotutela, una volta che l’atto impositivo sia divenuto definitivo, può essere proposta solo per far valere profili di illegittimità del rifiuto opposto, ma non per motivi relativi alla fondatezza della pretesa impositiva. Deve essere rilevata, cioè, l'esistenza di un interesse di importanza generale dell'amministrazione alla rimozione dell'atto.

Interesse generale non ravvisato dai giudici di legittimità nel caso sottoposto al loro esame ed in cui l'istanza di autotutela era stata presentata dal contribuente solo sulla base della constatazione dell'avvenuta assoluzione nel processo penale dal reato di emissione di fatture fittizie.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Violenza e minacce a capo o clienti: scatta il licenziamento disciplinare

21/04/2026

Via libera alle nuove misure su PNRR e coesione

21/04/2026

AUU per figli a carico anche a lavoratori non residenti in Italia

21/04/2026

Detrazione IVA: la Corte UE riesamina la sentenza del Tribunale

21/04/2026

Riorganizzazione archivio CNEL: i criteri di rappresentatività dei CCNL

21/04/2026

Videosorveglianza: sanzione del Garante per mancata informativa e sicurezza carente

21/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy