Lavoratori stranieri. Ancora valido l’obbligo di inviare il modello Q in Prefettura

Pubblicato il 20 maggio 2011 Con circolare del 13 maggio 2011, n. 3666, il ministero dell’Interno interviene per annunciare nuovi adeguamenti in materia di Comunicazioni obbligatorie da parte dei datori di lavoro.

Si ricorda brevemente che il sistema delle comunicazioni obbligatorie (cosiddetto “Co”) ha introdotto nel nostro ordinamento l’obbligo di comunicazione unificata in caso di instaurazione, variazione e cessazione di un rapporto di lavoro che, come tale, si applica anche ai rapporti di lavoro con cittadini extracomunitari. Solo nel caso in cui venga instaurato un nuovo rapporto di lavoro con il cittadino straniero, il datore è tenuto a trasmettere il contratto di soggiorno (modello Q), alla Prefettura, specificando anche l’alloggio del lavoratore e assumendo l'impegno al pagamento delle spese di ritorno dello straniero nel Paese di provenienza.

Nonostante la revisione degli standard del sistema Co, avvenuta lo scorso 30 aprile, a seguito della quale alcune informazioni - fino a quel momento contenute solo nel modello Q – sono state migrate anche nella Comunicazione obbligatoria, l’obbligo per il datore di lavoro di inviare una copia del modello Q, in caso di nuova assunzione di lavorate straniero, permane.

L’implementazione degli standard del sistema Co, che si è arricchito di due campi nei quali devono essere riportate le due informazioni richieste per gli stranieri, non ha fatto venire meno l’impegno del datore di lavoro.

Il ministero dell’Interno, con il documento in oggetto, ha tenuto a precisare che si tratta di una semplificazione applicata in via sperimentale. Solo in un secondo momento, in cui sarà effettivo l’accesso da parte dello stesso Ministero alle banche dati del dicastero del Lavoro e dell’Inps, la trasmissione del modello Q non sarà più necessaria. Tutte le informazioni ora presenti in questo modello saranno, infatti, conglobate nel nuovo modello di comunicazione di assunzione (UnificatoLav).
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