Le novità 2011 relative alla previdenza

Pubblicato il 03 gennaio 2011 Con il nuovo anno sono entrate in vigore le novità della manovra estiva in materia di decorrenza delle pensioni. Novità che si applicano indistintamente a tutti i tipi di trattamento pensionistico, sia di anzianità che di vecchiaia, il cui diritto venga conseguito a partire dal 1° gennaio 2011.

In particolare, a partire da gennaio 2011 entreranno in vigore i seguenti cambiamenti: muteranno i requisiti per ottenere la rendita di anzianità; ci saranno nuove finestre mobili e finirà il trattamento anticipato per le donne se non hanno 40 anni di contributi.

Per quanto riguarda le finestre mobili, i lavoratori dipendenti che maturano il diritto a partire dal primo gennaio 2011 potranno ricevere l'assegno dell'Inps anzianità o vecchiaia dopo un anno dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi; gli autonomi dovranno, invece, attendere un anno e mezzo. Una volta raggiunto il requisito, il pagamento scatta a partire dal tredicesimo mese successivo per i dipendenti e dal diciannovesimo mese per gli autonomi.

Per effetto delle nuove finestre, i lavoratori dovranno attendere dai 4 ai 6 mesi in più prima di percepire la pensione di vecchiaia. I requisiti rimangono gli stessi. Minimo di 20 anni di contributi e un’età di 65 anni per gli uomini, di 60 per le donne del settore privato e 61 per le donne del pubblico impiego. Per le donne, poi, un ulteriore novità: non avranno più diritto a una pensione “anticipata”.

Per le lavoratrici del settore privato, che non possono contare su 40 anni di versamenti, la pensione anticipata non esisterà più; mentre le lavoratrici del pubblico impiego potranno usufruire della pensione anticipata per anzianità con 60 anni di età e 36 di contributi.
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