Le prove già acquisite valgono anche per la contestazione suppletiva

Pubblicato il 29 ottobre 2011 In presenza di contestazione suppletiva di reato connesso, le prove già acquisite nel dibattimento possono essere legittimamente utilizzate anche per la nuova imputazione. Poiché, infatti, il dibattimento viene sempre svolto nella pienezza del contraddittorio “non c'è alcuna necessità "strutturale" di rinnovare atti assunti nella fase precedente”.

Non solo. La previsione stessa dei termini a difesa presuppone la conservazione di efficacia di quanto fino a quel momento acquisito al processo, appunto nel contraddittorio, e la contestuale riespansione di tutti i diritti di difesa in relazione alla nuova contestazione. E' quanto sottolineato dai giudici di Cassazione nel testo della decisione n. 39235 del 28 ottobre 2011.
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