Licenziabile il dipendente che usa impropriamente la mailing list aziendale

Pubblicato il 11 settembre 2013 La Corte di Cassazione, Sezione lavoro, con la sentenza n. 20715 del 10 settembre 2013, respingendo il ricorso di un dipendente da anni in lite con i vertici aziendali, sancisce che non può essere utilizzata la mailing list aziendale per inviare mail con allegati volantini sindacali con messaggi molto critici nei confronti della stessa azienda per cui si lavora.

I Supremi giudici hanno ritenuto, nelle loro motivazioni, che anche se il fatto non costituisce di per sè reato penale – a tal proposito è precisato che non sono stati raccolti sufficienti elementi di prova a carico dell'imputato – ciò non toglie che lo stesso possa assumere rilevanza dal punto di vista del giudizio civile. La condotta intrapresa dal dipendente è, infatti, tale da essere giudicata dal punto di vista disciplinare, potendo portare all’interruzione del rapporto di fiducia instauratosi con il datore di lavoro. Il fatto che nel giudicato penale il dipendente aveva ricevuto una assoluzione non esclude che lo stesso possa essere comunque licenziato per motivi disciplinari.
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