Lo sciopero divide i giudici di pace

Pubblicato il 04 dicembre 2013 A seguito dell'incontro tenuto il 29 novembre 2013 con il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, i rappresentanti dell'Associazione nazionale giudici di pace hanno deciso di invitare i propri iscritti a sospendere lo sciopero indetto per protestare contro la situazione di precariato della categoria, in corso dal 25 novembre al 6 dicembre 2013. L'Angdp, infatti, a mezzo del proprio presidente, Vincenzo Crasto, rende noto di voler dare credito alla disponibilità mostrata dal Guardasigilli con riferimento, in particolare, alla convocazione di un tavolo tecnico di trattative aperto alla partecipazione dei magistrati di pace, per discutere sulla riforma della categoria. Ribadita, tuttavia, la delusione complessiva per gli esiti dell'incontro in quanto con la legge di stabilità il ministero della Giustizia avrebbe previsto di prorogare i magistrati di pace in scadenza per un solo anno.

Diversa la posizione manifestata dall'Unione nazionale giudici di pace che, a mezzo del proprio rappresentante, Gabriele Longo, ha deciso di continuare lo sciopero sino al 6 dicembre. Secondo Longo, l'apertura del Guardasigilli sarebbe solo “apparente” e priva di assicurazioni in merito all'accoglimento di quelle che sono le rivendicazioni fondamentali della categoria.
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