Lo scippo in itinere coperto dall’Inail

Pubblicato il 11 luglio 2012 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 11545 depositata il 10 luglio 2012, chiarisce, ribaltando la decisione dei giudici di merito (che avevano stabilito che la coincidenza cronologica e topografica non aveva nessun nesso eziologico con l’esecuzione della prestazione lavorativa), che è da ritenere incidente in itinere l’eventuale scippo subito dal lavoratore durante il tragitto dal lavoro a casa.

Pertanto, la circostanza dello scippo “in itinere” subito dal dipendente, che aveva provocato delle lesioni, è da risarcire.

Per la Corte l'infortunio in itinere, ossia durante il percorso casa-ufficio, è da indennizzare anche quando derivato da eventi dannosi imprevedibili e atipici, indipendenti dalla condotta volontaria dell'assicurato, “atteso che il rischio inerente il percorso fatto dal lavoratore per recarsi al lavoro è protetto in quanto ricollegabile, pur in modo indiretto, allo svolgimento dell'attività lavorativa”: unico limite è il rischio elettivo, che si realizza quando il lavoratore si comporta in maniera abnorme, volontaria o arbitraria.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy