Stretta sul telemarketing nel settore luce e gas: scattano il divieto di contatti commerciali senza consenso preventivo e la nullità dei contratti conclusi irregolarmente.
Nuovi obblighi anche sui numeri chiamanti, che dovranno essere identificabili, mentre aumentano i poteri di intervento di AGCOM e Garante privacy, con la possibilità di sospendere le linee utilizzate in violazione.
Tra le modifiche introdotte durante l’iter di conversione del decreto Bollette n. 21/2026 – il cui disegno di legge è stato approvato dalla Camera il 31 marzo 2026 ed è attualmente all’esame del Senato – si segnala una modifica al Codice del consumo.
L’intervento, inserito in sede referente tramite il comma 5-bis, incide sull’articolo 51, rafforzando le tutele nei contratti a distanza e introducendo un sistema più stringente basato sul consenso preventivo del consumatore.
La principale novità consiste nell’introduzione di un divieto generalizzato di sollecitazioni commerciali telefoniche e tramite messaggi, operativo decorsi 60 giorni dall’entrata in vigore della disposizione.
Il contatto commerciale è consentito esclusivamente nei seguenti casi:
La norma segna il passaggio da un modello basato sulla possibilità di opposizione (opt-out) a un sistema fondato sul consenso preventivo (opt-in), con impatti rilevanti per gli operatori del settore energetico.
Un elemento centrale della riforma riguarda la nullità dei contratti conclusi in violazione delle nuove disposizioni.
In particolare, sono nulli gli accordi stipulati telefonicamente in assenza di un consenso valido del consumatore.
La disciplina introduce inoltre un’inversione dell’onere della prova:
La previsione rafforza in modo significativo la tutela del cliente finale, soprattutto nei casi di attivazioni non richieste.
L'intervento prevede specifici requisiti tecnici per le comunicazioni telefoniche. I contatti devono avvenire tramite numerazioni che consentano di identificare univocamente il professionista.
Ne consegue che:
La misura è finalizzata a garantire trasparenza e tracciabilità delle comunicazioni commerciali, riducendo il fenomeno delle chiamate anonime o schermate.
Il nuovo quadro normativo rafforza i poteri delle Autorità competenti. In caso di violazioni:
Il sistema di enforcement si basa su una collaborazione tra Autorità e operatori di rete, con l’obiettivo di bloccare tempestivamente le pratiche illecite.
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