Magistrati: dubbi sulla sostenibilità del sistema informatico della Giustizia

Pubblicato il 11 gennaio 2011 Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nei giorni scorsi ha annunciato il superamento, a partire dal 7 gennaio 2011, del problema del blocco informatico degli Uffici giudiziari. Il Guardasigilli ha in proposito reso noto di aver sottoscritto le variazioni di bilancio necessarie per ottenere il ripristino del servizio.

Non si dicono rassicurati dalle parole del ministro alcuni magistrati di Area (Md, Movimento per la giustizia, Articolo 3) che, quali esperti di tecnologie e organizzazione giudiziaria, avevano già redatto un apposito documento sulla situazione informatica degli Uffici giudiziari inviandolo al ministero della Giustizia i primi giorni di ottobre.

Secondo i giudici, la rete informatica della Giustizia avrebbe un problema di sempre minore sostenibilità rispetto ai collegamenti locali e nazionali: “server, computer, stampanti e altri accessori stanno invecchiando senza essere sostituiti”; tale problema sarebbe maggiormente sentito negli uffici periferici. I magistrati lamentano, poi, di essere tenuti all'oscuro di quanto il ministero stia facendo a livello centrale quando, per contro “il taglio dei fondi imposto dall'Economia richiederebbe idee chiare e una forte condivisione di analisi e di obiettivi”. Nel documento vengono anche indicati quali investimenti consentirebbero agli uffici di utilizzare correttamente gli strumenti informatici e riceverne utilità di ritorno.
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