Mantenimento alla ex moglie se il marito è molto ricco

Pubblicato il 05 febbraio 2011 Non è motivo di esenzione dal dovere di versare gli alimenti alla ex moglie l'aver raggiunto un'età avanzata ed essersi ritirato dall'attività lavorativa. Le pronunce dei giudici affermano costantemente il principio per cui l'assegno di divorzio segue la ricchezza del coniuge, compresi i beni immobiliari, ed il tenore di vita tenuto durante il matrimonio.

E' la prima sezione civile della Suprema Corte, con la sentenza n. 2747 del 2011, a respingere il ricorso dell'uomo, il quale aveva presentato istanza per non versare più l'assegno divorzile visto che l'ex moglie godeva di risorse finanziarie. Ma i magistrati hanno constatato che il marito percepisce redditi patrimoniali che comportano entrate superiori di molte volte a quelle della ex moglie. E' poi pacifico, proseguono i giudici, che gli ex coniugi, ambedue ottantenni, non svolgano più attività lavorativa, beneficiando di quanto deriva dalla rendita del rispettivo patrimonio, ma “con un raffronto che evidenzia l'assoluta inferiorità di quello della donna rispetto all'altro”.

In definitiva, è dovuto l'assegno mensile di 5.000 euro fissato dalla Corte di appello.
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