Mobilità in deroga per aree di crisi industriale complessa Istruzioni alle Regioni

Pubblicato il 28 giugno 2017

L'articolo 53-ter del D.L. n. 50/2017, convertito dalla Legge n. 96/17, ha previsto che le risorse finanziarie di cui al Testo Unico degli ammortizzatori Sociali, così come ripartite tra le Regioni con i Decreti Interministeriali n. 1/2016 e n. 12/2017, possono essere destinate, dalle Regioni medesime e per la parte non utilizzata, alla prosecuzione, senza soluzione di continuità, del trattamento di mobilità in deroga, per i lavoratori che operino in un'area di crisi industriale complessa e che alla data del 1° gennaio 2017 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o di un trattamento di mobilità in deroga.

Tale trattamento, concedibile per un massimo di dodici mesi, prescinde dall'applicazione dei criteri di cui al D.I. n. 83473/2014 e può essere autorizzato a condizione che ai lavoratori siano contestualmente somministrate le misure di politica attiva individuate in un apposito piano regionale da comunicare all’ANPAL ed al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Stante quanto sopra, con circolare n. 13 del 27 giugno 2017, il Ministero del Lavoro ha chiarito che, prima di procedere a qualsiasi autorizzazione al trattamento di mobilità in deroga, le Regioni devono presentare, con posta certificata all' indirizzo "Dgammortizzatorisociali.div3@pec.lavoro.gov.it" e all'ANPAL, il piano regionale di politiche attive del lavoro contenente, oltre alle specifiche misure di politica attiva, anche l'elenco nominativo e codice fiscale dei lavoratori interessati, la data di cessazione del precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga, la durata del trattamento in prosecuzione ed il costo dello stesso.

La Regione potrà procedere ad autorizzare il trattamento in questione solo dopo aver ricevuto la comunicazione di accertata sostenibilità finanziaria da parte della Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali del Ministero del Lavoro, della quale sarà data conoscenza anche all' INPS - Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali.

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