Nel transitorio vale la decadenza in tempi ampi

Pubblicato il 11 gennaio 2009

In tema di nuovi termini della riscossione, la disciplina transitoria trova ragione nell’obiettivo di garantire tanto l’interesse del contribuente a non essere assoggettato all’azione esecutiva del Fisco per un tempo indeterminato quanto l’interesse dell’Amministrazione finanziaria ad evitare che, nella fase transitoria, un termine decadenziale eccessivamente ristretto possa precludere od ostacolare la notifica delle cartelle di pagamento, relative a dichiarazioni presentate in epoca anteriore rispetto a quella della modifica di legge.

Se le discipline transitorie di leggi tributarie nuove o aggiornate possono sembrare arbitrarie, non vi sono criteri oggettivi che consentano di stabilire la ragionevolezza della proroga o della sospensione di un termine in un regime transitorio. E’ perciò evidente che l’interesse fiscale (su quello del contribuente) è il criterio dominante nella giurisprudenza, per dare contenuto alla ragionevolezza.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Maltempo 2026: Cassa Forense sospende contributi in Calabria, Sardegna e Sicilia

17/04/2026

Ccnl Vetro industria. Rinnovo

17/04/2026

Rateazione premi INAIL: riduzione degli interessi al 2%

17/04/2026

Approvati gli ISA applicabili dal periodo d'imposta 2025

17/04/2026

Licenziamento e crisi aziendale: due proposte di legge per la ricollocazione dei lavoratori

17/04/2026

Giochi d'azzardo online: la Corte UE conferma i divieti anche con licenza estera

17/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy