No al lucro cessante per il contratto inefficace

Pubblicato il 21 marzo 2011 Nel determinare l'indennità dovuta a seguito di indebito arricchimento, ex articolo 2041 del Codice civile, occorre limitarsi a considerare, in caso di contratto invalido tra professionista e p.a., solo la riduzione patrimoniale subita da chi ha effettuato la prestazione.

Lo precisa la Corte di Cassazione, con sentenza n. 5696 del 10 marzo 2011, che aggiunge come non deve essere monetizzata la somma corrispondente al lucro cessante che sarebbe stato percepito in caso di validità del contratto.
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