No alla confisca “esorbitante”

Pubblicato il 22 dicembre 2011 Con sentenza n. 47525 depositata lo scorso 21 dicembre 2011, la Corte di cassazione ha annullato, con rinvio, il provvedimento con cui i giudici di merito avevano disposto la confisca di tutto il complesso aziendale di una società unipersonale accusata di evasione fiscale.

In particolare, la confisca era stata applicata tenendo in considerazione il principio solidaristico della cosiddetta responsabilità per intero ma non era stata valutata l'entità dei beni e del profitto.

E secondo la Corte di legittimità, “il vincolo cautelare d'indisponibilità non deve essere esorbitante, nel senso che non deve eccedere, nel complesso, il valore del profitto, e non deve determinare ingiustificate duplicazioni, posto che dalla unicità del reato non può che derivare l'unicità del profitto”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Cinematografi mono e multi sale - Verbale di accordo del 12/2/2026

18/02/2026

Cinematografi - Minimi retributivi

18/02/2026

Concorso tra commercialista ed amministratori per il reato di bancarotta

18/02/2026

Nuovo portale della genitorialità: ecosistema digitale per famiglie e professionisti

18/02/2026

Bonus sponsorizzazioni sportive 2026: al via le domande

18/02/2026

Black list UE 2026: Ecofin aggiorna l’elenco. Entra il Vietnam

18/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy