No del Garante alla videosorveglianza negli spogliatoi

Pubblicato il 18 settembre 2014 Con provvedimento n. 357 del 10 luglio 2014, il Garante per la protezione dei dati personali ha negato l’autorizzazione all’installazione di sistemi di videosorveglianza negli spogliatoi ad un’azienda che lamentava numerose effrazioni avvenute.

Per il Garante, l’installazione in questione non è conforme alle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali soprattutto se il sistema è configurato in modo da permettere un minuzioso videocontrollo dell'intera area adibita a spogliatoio del personale maschile, senza alcuna limitazione dell'angolo di ripresa, pur all'interno di un'area connotata da una particolare aspettativa di riservatezza e di tutela dell'intimità e dignità della persona, anche alla luce delle disposizioni vigenti dell'ordinamento civile e penale.

Inoltre, nel caso di specie, la società non ha neanche dimostrato adeguatamente l'inutilità dell’adozione di altri strumenti preordinati ad impedire episodi di effrazione degli armadietti dei dipendenti, consistenti nel rafforzamento degli armadietti stessi ed in una telecamera puntata sull'ingresso degli spogliatoi.
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