Non c'è contrabbando per scambi tra San Marino e l'Italia

Pubblicato il 01 agosto 2013 Non sussiste il reato di contrabbando doganale per natanti ed aerei immatricolati a San Marino e circolanti in Italia.

Ai sensi dell’Accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino, del 1991 ed entrato in vigore nel 2002, secondo cui gli scambi doganali con l’Italia sono eseguiti in esenzione da tutti i dazi all’importazione ed all’esportazione, non si rende possibile possibile applicare le regole generali sulle importazioni previste dal titolo V, D.P.R. n. 600/72.

La Corte di cassazione - sentenza 33161/2013 - afferma che non si può, quindi, parlare di mancato pagamento dell'Iva all'importazione perchè questa è un tributo interno e non un diritto di confine; vigendo, per gli scambi doganali fra Italia e San Marino, l'esenzione di tutti i dazi, non può esserci evasione.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Ditte individuali, estromissione agevolata entro il 31 maggio

05/02/2026

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: certificato di agibilità in esenzione contributiva

05/02/2026

Estromissione agevolata, nuova apertura fino al 31 maggio 2026

05/02/2026

Pensioni ex frontalieri: come evitare la doppia tassazione con San Marino

05/02/2026

Revisione legale nelle PMI: nuova metodologia dal Cndcec

05/02/2026

Iscritti a Fondi ex IPOST e Ferrovie dello Stato: massimale contributivo in Uniemens

05/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy